Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione che autorizza le marine da guerra di paesi terzi a entrare nelle acque territoriali somale per inseguire i pirati. Il testo è stato preparato da Francia, Stati uniti e Panama, dopo che Parigi nel corso degli ultimi mesi ha sollecitato un intervento diretto delle Nazioni unite per proteggere le rotte commerciali che passano davanti le coste somale, tra il Mar Rosso e l’Oceano indiano. Nell’ultimo anno almeno 26 navi, tra cargo e navi passeggeri, sono state assalite davanti alla Somalia. La Francia in un’occasione ha inviato i reparti speciali dell’esercito per liberare l’equipaggio di uno yacht privato sequestrato dai pirati. La marina militare italiana nelle scorse settimane ha sventato almeno due attacchi contro navi europee e potrebbe essere una delle forze navali impegnate nelle operazioni di contrasto. La risoluzione, tuttavia, crea un precedente importante nel diritto internazionale che potrebbe essere applicato anche in altri casi, come per esempio, per rimanere in Africa, per contrastare gli attacchi dei ribelli del Delta del Niger, in Nigeria, contro le installazioni petrolifere off-shore.
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