Il 27 giugno, il ballottaggio fra il presidente Mugabe e il suo avversario Tsvangirai deciderà il futuro dello Zimbabwe. Ormai le tensioni che tormentano la nazione più povera d’Africa hanno raggiunto scala internazionale. Negli ultimi giorni, infatti, Mugabe ha deciso di sospendere la distribuzione di aiuti alimentari Olle ong, accusandole di essere troppo vicine al partito dell’opposizione, il «Movement for the democratic change»: la scelta del presidente potrebbe servire a coprire le violenze e le intimidazioni delle campagne, acuendo il dramma di un paese in cui l’80 per cento della popolazione è disoccupata e sotto la soglia di povertà. Due giorni fa Tsvangirai è stato detenuto per otto ore, mentre alcuni diplomatici inglesi e americani sono stati fermati per cinque ore a un posto di blocco: il consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha espresso la sua preoccupazione.






