Sul commercio di armi non tramonta mai il sole

L’autorevole Istituto internazionale di Stoccolma per le ricerche sulla pace [Sipri] ha diffuso il suo nuovo rapporto annuale sul mercato internazionale delle armi. Il mercato bellico tira come poche volte nella storia umana: nel 2007 la spesa militare mondiale è stata di 1339 miliardi di dollari, pari al 2,7 per cento del Prodotto interno lordo complessivo del pianeta. La media pro-capite, fa poco più di trecento dollari a testa per ogni essere umano. Rispetto al 2006, c’è stato un aumento del 6 per cento. La classifica dei paesi che spendono di più in armi è quasi invariata: al primo posto gli Stati uniti, con circa il 45 per cento del totale mondiale del 2007, pari a 547 miliardi di dollari; seguono la Gran Bretagna [59,7 miliardi], la Cina [58,3] che ha superato la Francia [53,6] e il Giappone [43,6], con una percentuale compresa tra il 4 e il 5 per cento del totale. L’Italia, con i suoi 33,1 miliardi di dollari in armi [erano meno di 30 nel 2006], arriva ottava, dopo Germania [36,9] e Russia [35,4].

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