Un’esercitazione militare israeliana avvenuta all’inizio di giugno sarebbe stata la prova generale per un’incursione sulle installazioni nucleari iraniane. Lo scrive nell’edizione di venerdì il quotidiano statunitense New York Times, che rivela che, secondo fonti militari statunitensi, più di cento aerei da combattimento israeliani, tra F15 ed F16, hanno condotto, sul Mediterraneo orientale, al largo della Grecia, un’esercitazione che avrebbe avuto l’obiettivo di «affinare» la capacità di incursioni a lungo raggio. Un addestramento supplementare per i piloti israeliani in vista di un raid contro le installazioni nucleari iraniane. Gli «obiettivi» dell’esercitazione, secondo il quotidiano, sarebbero stati a circa 900 chilometri dalle basi israeliane, la stessa distanza che separa Israele dal principale impianto nucleare iraniano, quello di Natanz. Nel 1981 i caccia israeliani colpirono il reattore nucleare iracheno di Osirak, quando era ancora in costruzione, cancellando il programma atomico di Saddam Hussein. Ma un blitz dello stesso tipo contro l’Iran potrebbe non avere la stessa efficacia.






