Secondo un’inchiesta condotta dall’aeronautica Usa e resa pubblica dal sito web della Federazione degli scienziati statunitensi [Fas], http://www.fas.org/blog, un’organizzazione che riunisce studiosi contrari alla corsa agli armamenti, la base aerea di Ghedi fa parte dei depositi di bombe atomiche americane situati nelle basi dei paesi Nato in Europa che non rispetta gli standard di sicurezza previsti dal Pentagono.
A Ghedi sono conservate 40 testate americane di tipo B61. Si tratta di bombe di potenza compresa tra 0,3 e 300 chilotoni, cioè circa 18 volte la capacità distruttiva della bomba di Hiroshima, ma considerate ormai antiquate, che vengono usate come «arma tattica».
Secondo la Fas, che cita il rapporto «Air Force Blue Ribbon Review of Nuclear Weapons Policies and Procedures» la base di Buechel, in Germania, e quella di Ghedi, in provincia di Brescia, potrebbero rappresentare un problema per la sicurezza degli ordigni che vi sono custoditi.
In totale, secondo la Fas, in Europa e Turchia si troverebbero tra 200 e 350 testate Usa. Di queste 50 ad Aviano, e tra 20 e 40 a Ghedi; tra 50 e 110 in Gran Bretagna a Lakenheath; tra 10 e 20 in Germania a Buechel, lo stesso in Olanda a Volkel così come in Belgio a Kleine Brogel. Tra 50 e 90 testate B61, infine, sarebbero custodite in Turchia nella grande base di Incirlik.






