Israele ha deciso di lasciare chiusi a tempo indeterminato tutti i valichi che permettono l’accesso alla striscia di Gaza, che dovevano essere aperti a partire dalle 8 di questa mattina in seguito alla tregua entrata in vigore il 19 giugno. Le fonti militari che hanno dato la notizia hanno precisato che la decisione è stata presa in seguito al lancio di alcuni razzi verso Israele, rivendicato dalla Jihad islamica. L’organizzazione lo ha dichiarato un’azione di rappresaglia per un’operazione militare in Cisgiordania che ha portato all’uccisione di due militanti. I razzi hanno colpito una casa e ferito due persone. La Jhiad islamica minaccia di continuare gli attacchi per vendicare il ferimento di un agricoltore nei pressi del confine. Hamas, invece, ha accusato Israele di non rispettare i patti siglati di fronte ai mediatori egiziani. «Hamas è impegnato al rispetto della tregua e si è appellata alle fazioni palestinesi esortandole a contenersi ed a lavorare per garantire il successo dell’intesa», ha dichiarato il portavoce dell’organizzazione, Fawzi Barhoom.






