Barack Obama ha costruito un vantaggio di 12 punti su John McCain: lo rivela un sondaggio realizzato nel week-end dal «Los Angeles Times», secondo cui nel testa-a-testa il senatore afro-americano gode del 49 per cento di suffragio contro il 37 per cento del senatore repubblicano. Merito forse dell’attacco sul piano di rilancio del nucleare di John McCain? Il senatore dell’Arizona ha infatti proposto la costruzione di 45 nuovi reattori nucleari entro il 2030 ma, secondo Obama, il suo progetto farebbe acqua perché non prevede un piano di stoccaggio delle scorie.
Oggi il senatore McCain rilancia dichiarando guerra ai gas serra e afferma che assumersi l’impegno di riportarli ai livelli degli anni ’90 non comprometterebbe affatto la crescita economica del paese. Secondo la sua proposta, da qui al 2020, le emissioni di gas ad effetto serra dovranno essere riportate ai livelli del 1990 «finché non si arriverà nel 2050 ad una riduzione di almeno il 60 per cento rispetto agli anni ’90», ha dichiarato. Allo stesso tempo si dovrà accelerare «il ritmo della crescita economica negli Stati Uniti». Come? Attraverso la scoperta di nuovi giacimenti di petrolio e le trivellazioni in mare aperto, assicura McCain.
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