Il leader del partito di opposizione Morgan Tsvangirai ha lanciato oggi un ultimatum di 24 ore a Robert Mugabe dalle pagine del quotidiano britannico The Times. Tsvangirai chiede al presidente uscente, da 28 anni al potere, di aprire negoziati entro domani, quando si dovrebbe tenere il ballottaggio. «Se il signor Mugabe si dichiarerà vincitore del ballottaggio e si considererà ancora il presidente, le trattative saranno finite». Il leader del Partito per il cambiamento democratico [Mdc] è rifugiato da domenica nell’ambasciata olandese ad Harare.
Secondo il quotidiano Independent, i vertici delle forze armate dello Zimbabwe, riuniti nel Comando delle operazioni congiunte, hanno elaborato la scorsa settimana un piano per garantire la vittoria del presidente Robert Mugabe al ballottaggio in programma domani. Il piano prevederebbe l’uccisione dei rappresentanti dell’opposizione ai seggi, attentati ai seggi e la manipolazione del voto degli elettori. «Gli elettori di una circoscrizione dovrebbero consegnare i loro documenti di identità al capo villaggio ed essere segnati–si legge nelle note pubblicate oggi dall’Independent–il giorno del voto, ogni capo villaggio dovrebbe fare la fila fuori dai seggi con il numero identificativo di ogni elettore. Ogni elettore dichiarerà quindi al seggio di non saper scrivere e gli agenti ai seggi devono essere pronti a fare la croce». Nel testo si precisa inoltre il ruolo dei veterani di guerra, accusati dall’opposizione di aver commesso violenze gli elettori: «Ai veterani di guerra è stato ordinato di uccidere tutti i parlamentari dell’Mdc, collaborando con l’esercito e l’Intelligence. Non deve essere consentito ai parlamentari di recarsi nelle proprie circoscrizioni». Proprio a causa dell’«orgia di violenza» che ha investito il paese dopo le elezioni del 29 marzo scorso, Tsvangirai ha annunciato il suo ritiro dalla corsa presidenziale domenica.






