Sarkozy presidente di turno dell'Ue, ma la Polonia non ratifica il Trattato di Lisbona

Inizia oggi la presidenza francese dell’Unione europea che durerà sei mesi. Il compito principale di Nicolas Sarkozy sarà di salvare il Trattato di Lisbona messo a rischio dal «no» irlandese al referendum. Un compito che si annuncia arduo visto che proprio oggi il presidente polacco Lech Kaczynski ha confermato che il suo paese non ratificherà il Trattato. «Non avrebbe senso», secondo Kaczynski, dopo l’esito del referendum irlandese. Ad aprile il parlamento polacco aveva dato via libera per la ratifica ma il presidente aveva ritardato la firma, pur dandola per scontata. Kaczynski ha paragonato l’impasse sul Trattato di Lisbona a quella che nel 2005 seguì alla bocciatura della Costituzione europea nei referendum in Francia e Olanda ma ha escluso il rischio di una paralisi comunitaria: «L’Unione funzionava, funziona e continuerà a funzionare, non è perfetta ma una struttura così complessa non può essere perfetta». Da mesi, l’Eliseo punta alla presidenza europea per recuperare consensi e risalire nei sondaggi. Le priorità francesi saranno l’energia e il clima, l’agricoltura, l’immigrazione e la difesa. Visto il clima generale, Sarkozy potrebbe ottenere velocemente risultati sull’immigrazione. Ma innanzittutto dovrà trovare una via di uscita ala non ratifica del Trattato di Lisbona da parte di almeno due paesi. E proprio per tentare di risolvere la questione, l’11 luglio il presidente francese Nicolas Sarkozy sarà a Dublino per tentare di spianare la strada alla convocazione di un nuovo referendum per il prossimo anno.

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi crisi alimentare crisi finanziaria critical mass Cuba curdi dal molin