Altri due cooperanti italiani sono stati rapiti martedì mattina in Somalia, nella regione di Afgoi, vicino Mogadiscio. I rapiti, secondo quanto scritto dalle agenzie di stampa, sono un uomo e una donna della Ong Acqua per la vita, con sede a Ferrara. Lavorano con i geologi somali per la ricerca di acqua nel sottosuolo e sarebbero dovuti tornare oggi in Italia. Rimangono nelle mani dei sequestratori, intanto, Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini, due cooperanti italiani rapiti ormai da più di un mese [il 21 maggio scorso] e anche un cittadino britannico, un kenyota e tre operatori umanitari somali. La situazione nel paese è sempre più difficile e confusa. Ai problemi politici tra le formazioni somale, si aggiunge la resistenza contro l’esercito etiope e un pessimo raccolto agricolo, che ha spinto le Nazioni unite a lanciare, pochi giorni fa, un appello per urgenti aiuti umanitari internazionali.
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