Almeno quattro morti e decine di feriti, di cui almeno sette in condizioni gravi. E’ il bilancio di quello che è ormai chiaramente un attacco contro civili israeliani. Un bulldozer, guidato da un palestinese, ha investito a Gerusalemme, nell’affollatissima Jaffa Road, alcune auto e un autobus di linea carico di passeggeri. L’autista del mezzo è stato ucciso da un agente di polizia, dopo una colluttazione nella cabina. L’attacco, per una tragica e probabilmente volontaria ironia, è avvenuto con lo stesso tipo di mezzi che l’esercito israeliano usa per demolire le case palestinesi, tanto a Gaza quanto in Cisgiordania. Hamas, dalla Striscia di Gaza, dove grazie alla tahdiyya sono entrati i primi rifornimenti di cemento da un anno a questa parte, ha detto di non essere coinvolta nell’attacco. Il movimento di resistenza islamico palestinese ha comunque giustificato l’attacco, «causato dall’occupazione» israeliana in Cisgiordania. L’ultimo sanguinoso attentato a Gerusalemme era avvenuto a marzo di quest’anno, quando un miliziano palestinese aveva ucciso otto studenti di una scuola rabbinica.






