Gerusalemme, un bulldozer diventa arma

Almeno quattro morti e decine di feriti, di cui almeno sette in condizioni gravi. E’ il bilancio di quello che è ormai chiaramente un attacco contro civili israeliani. Un bulldozer, guidato da un palestinese, ha investito a Gerusalemme, nell’affollatissima Jaffa Road, alcune auto e un autobus di linea carico di passeggeri. L’autista del mezzo è stato ucciso da un agente di polizia, dopo una colluttazione nella cabina. L’attacco, per una tragica e probabilmente volontaria ironia, è avvenuto con lo stesso tipo di mezzi che l’esercito israeliano usa per demolire le case palestinesi, tanto a Gaza quanto in Cisgiordania. Hamas, dalla Striscia di Gaza, dove grazie alla tahdiyya sono entrati i primi rifornimenti di cemento da un anno a questa parte, ha detto di non essere coinvolta nell’attacco. Il movimento di resistenza islamico palestinese ha comunque giustificato l’attacco, «causato dall’occupazione» israeliana in Cisgiordania. L’ultimo sanguinoso attentato a Gerusalemme era avvenuto a marzo di quest’anno, quando un miliziano palestinese aveva ucciso otto studenti di una scuola rabbinica.

Tags assegnati a questo articolo: Israele, Palestina

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro