Giugno è stato un mese molto duro per le truppe internazionali in Afghanistan. Quarantacinque soldati sono stati uccisi dalla guerriglia legata ai talebani. E il presidente statunitense George W. Bush ha annunciato, in una conferenza stampa a Washington, che gli Stati uniti sono pronti ad aumentare le truppe, a partire dal prossimo anno. In Afghanistan ci sono al momento circa 33 mila soldati statunitensi, tra quelli che conducono l’operazione Enduring Freedom e quelli che fanno parte del contingente Nato. Inoltre, altri 28 mila soldati sono forniti dalla coalizione internazionale formata da una quarantina di paesi, sotto comando Nato. Bush ha detto che nel 2009 la presenza militare statunitense aumenterà, anche perché, se le cose procedono così, si dovrebbero rendere disponibili alcuni reparti schierati oggi in Iraq, dove, parallelamente, è prevista la riduzione del contingente. «E’ stato un mese molto duro, in Afghanistan–ha ammesso Bush–Ma anche per i talebani». Magra consolazione.
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