Il quotidiano britannico The Guardian riporta la notizia, finora non smentita dalla Casa bianca, che nel giro di «poche settimane» gli Stati uniti potrebbero aprire una sede diplomatica a Teheran. Non una vera ambasciata, ma un più modesto «centro di interessi» che però è un segnale molto incoraggiante. Tra Stati uniti e Iran non ci sono relazioni diplomatiche formali dalla crisi degli ostaggi statunitensi rapiti dagli studenti rivoluzionari iraniani nel 1980. L’apertura di una sede diplomatica, nonostante la retorica aggressiva della Casa bianca, segnala un cambiamento nella linea di condotta verso la Repubblica islamica, che, nelle analisi di alcuni think tank, si potrebbe riassumene nello slogan di «parlare agli iraniani». Non tanto quindi al governo della Repubblica islamica, quanto ai suoi cittadini che, secondo la Casa bianca «meritano di meglio». Se pure si è fatta strada l’idea di separare la questione nucleare dall’insieme dei temi connessi alle relazioni con l’Iran, quindi, l’obiettivo di fondo di Washington rimane quello di un cambiamento di regime a Teheran.






