Alle Paralimpiadi di Pechino oggi si è registrato il primo caso di doping. Navid Ahmed Butt, un pesista pachistano, è risultato infatti positivo ad un anabolizzante in un controllo eseguito giovedì scorso, come ha reso noto il Comitato paralimpico internazionale. Butt è stato squalificato per due anni ma potrà presentare ricorso entro sette giorni.
Intanto l’Italia dopo aver conquistato l’oro con Paolo Viganò ieri, sale di nuovo sul podio col bronzo al collo di Fabio Triboli.
La vittoria è nella specialità inseguimento LC1 con un tempo di: 4:45.667. L’oro è andato a Michael Gallagher e a seguire l’argento per il tedesco Wolfgang Sacher.
A vincere una medaglia d’oro è stato invece Oscar Pistorius, protagonista di una lunga battaglia legale con la Iaaf – la federazione mondiale di atletica leggera – e con il Cio per gareggiare con i normodotati, nei cento metri. Pistorius, specialista sui 200 e 400 metri, si è imposto con il tempo di 11’’17, precedendo gli americani Jerome Singleton, argento in 11’’20, e Brian Frasure, bronzo in 11’’50. Settimo in 12’’25 l’azzurro Heros Marai. Nei prossimi giorni il sudafricano tornerà in pista per i 200 e i 400 metri.
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