La lotta per il futuro della Serbia sembra vinta, almeno finora, dall’anima europeista del paese: il parlamento serbo ha ratificato con 139 voti favorevoli e 26 contrario l’accordo di pre-adesione all’Unione europea. L’accordo deve essere ora accettato dal Consiglio d’Europa, ma è una tappa importante nelle relazioni tra Bruxelles e Belgrado, nonostante rimanga ancora intatto lo scoglio delle scelte europee in relazione alla dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo, a febbraio scorso. L’accordo era stato firmato prima delle elezioni dello scorso maggio, vinte dai partiti favorevoli a più stretti rapporti con l’Ue, ma era stato congelato come misura di protesta per il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo arrivato da molti stati membri dell’Ue. In sostanza, si tratta dell’avvio della procedura di adesione della Serbia all’Unione europea: un cammino lungo e per nulla certo.






