È stato condannato a due anni di prigione e a cinquemila dinari di multa per «mancanza di rispetto nei confronti del re» Mohamed Erraji, il blogger marocchino che sul sito hespress.com aveva pubblicato un articolo intitolato «Il re incoraggia il popolo al nepotismo». Arrestato giovedì 4 settembre 2008, Erraji è stato condannato lunedì 8, dopo un processo durato dieci minuti durante il quale all’accusato non è stato concesso il diritto all’essere assistito da un avvocato. Nel suo articolo, Erraji aveva criticato la politica sociale del re marocchino Mohammed VI, commentando un episodio riportato dal giornale Al Areda Al Aoula, che lo vedeva concedere la «grima» – la licenza per la guida del taxi- ad un poliziotto che lo aveva particolarmente elogiato. «Se questa storia è vera – aveva scritto Erraji- i marocchini dovranno rendersi conto che il re non può concedere questi favori a chiunque lo elogi. Gli stati che rispettano i propri cittadini non fanno di loro dei mendicanti che implorino la carità del re, ma costruiscono fabbriche ed industrie che gli permettano di guadagnarsi da vivere».
Già lo scorso febbraio, il blogger Foad Mortada era stato condannato a 3 anni di carcere per aver creato un account sul social network Facebook utilizzando la falsa identità del fratello del re.
Reporter senza frontiere e l’Associazione marocchina per i diritti umani [Amdh] hanno denunciato «la totale violenza dei diritti dell’accusato al momento del processo», durante il quale ad Erraji non sarebbe stato neanche concesso il tempo di difendersi. Sul sito www.HelpErraji.com è possibile firmare una petizione per la sua scarcerazione.
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