Secondo round nella Striscia di Gaza

E’ uscito ieri il nuovo rapporto dell’International crisis group sulla situazione nella Striscia di Gaza, intitolato «Round two in Gaza». I ricercatori del think tank documentano come Hamas abbia rafforzato la propria posizione nella Striscia, dopo uno scontro senza esclusione di colpi con il clan Hillis, uno dei più forti a Gaza, considerato alleato di Fatah. «La campagna ha spazzato via ciò che restava dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese a Gaza – si legge – Fatto allineare i clan minori e le altre fazioni politiche, accerchiato ulteriormete la società civile e azzoppato le residue capacità di mobilitazione di Fatah». Tutti fatto che rendono sempre più difficile sia la riconciliazione nazionale palestinese che ogni ipotesi di stato palestinese unitario. L’Icg sottolinea però come questa situazione sia da attribuire anche alla politica israeliana, statunitense, delle capitali arabe e di alcuni pezzi dell’Anp: «L’idea di indebolire Hamas isolando la Striscia di Gaza è ormai a brandelli».

Tags assegnati a questo articolo: Gaza, Israele, Palestina

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi