I guerriglieri del Movimento di emancipazione del Delta del Niger [Mend] hanno attaccato all’alba di mercoledì la stazione di pompaggio di Olubiri, di proprietà della Shell. Lo hanno confermato le autorità militari nigeriane, secondo cui i guerriglieri sono arrivati a bordo di otto motoscafi veloci e hanno assalito la stazione di pompaggio a colpi di candelotti di dinamite e bombe a mano. E’ il quarto attacco contro installazioni petrolifere nella regione del Delta del Niger negli ultimi giorni e la produzione di greggio nigeriano è scesa del 20 per cento a causa dei combattimenti. Il Mend sostiene di aver ucciso 29 soldati dell’esercito nigeriano, che però nega. I combattimenti sono cresciuti di intensità dopo che venerdì la Joint task force dell’esercito ha attaccato con elicotteri, caccia, soldati e motovedette un campo dei guerrigliei nello stato di Rivers. La risposta del Mend è stata una «dichiarazione di guerra» diretta soprattutto contro le multinazionali petrolifere presenti nella regione [c’è anche l’Eni] accusate di essere responsabili del saccheggio delle risorse naturali del Delta.






