Mentre i mercati occidentali si allineano all’entusiasmo statunitense per il giubbotto di salvataggio da 50 miliardi di dollari lanciato dalla Casa bianca, la Russia ha sospeso per due volte in un giorno le contrattazioni nei due principali listini del paese, il Micex e l’Rts, della borsa di Mosca. Anche i mercati asiatici ancora aperti al momento dell’annuncio statunitense hanno reagito bene, recuperando parte delle perdite dei giorni scorsi. In Russia, invece, l’apertura degli scambi ha fatto registrare rialzi assolutamente sproporzionati, del 20,2 e del 25,4 rispettivamente per i due indici. Un rialzo arrivato dopo che ieri i due listini erano stati chiusi per eccesso di ribasso, -25 per cento, il peggiore crollo dalla crisi finanziaria del 1998. Il rimbalzo di venerdì dimostra l’estrema volatilità del mercato borsistico russo, che un pacchetto da 44 miliardi di dollari di misure di sostegno deciso dal governo non è riuscito a stabilizzare. Secondo alcune analisi finanziarie, negli ultimi mesi circa 36 miliardi di dollari di investimenti esteri hanno lasciato le borse russe, a causa del timore di isolamento politico e di ritorsioni economiche dopo la guerre con la Georgia.






