Crisi finanziaria: la Russia chiude le borse

Mentre i mercati occidentali si allineano all’entusiasmo statunitense per il giubbotto di salvataggio da 50 miliardi di dollari lanciato dalla Casa bianca, la Russia ha sospeso per due volte in un giorno le contrattazioni nei due principali listini del paese, il Micex e l’Rts, della borsa di Mosca. Anche i mercati asiatici ancora aperti al momento dell’annuncio statunitense hanno reagito bene, recuperando parte delle perdite dei giorni scorsi. In Russia, invece, l’apertura degli scambi ha fatto registrare rialzi assolutamente sproporzionati, del 20,2 e del 25,4 rispettivamente per i due indici. Un rialzo arrivato dopo che ieri i due listini erano stati chiusi per eccesso di ribasso, -25 per cento, il peggiore crollo dalla crisi finanziaria del 1998. Il rimbalzo di venerdì dimostra l’estrema volatilità del mercato borsistico russo, che un pacchetto da 44 miliardi di dollari di misure di sostegno deciso dal governo non è riuscito a stabilizzare. Secondo alcune analisi finanziarie, negli ultimi mesi circa 36 miliardi di dollari di investimenti esteri hanno lasciato le borse russe, a causa del timore di isolamento politico e di ritorsioni economiche dopo la guerre con la Georgia.

Tags assegnati a questo articolo: borse, Russia

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro