La crisi finanziaria Usa ha iniziato a contagiare anche l’Europa, e i governi sono stati costretti a una serie di salvataggi bancari a catena. Belgio, Olanda e Lussemburgo hanno parzialmente nazionalizzato il colosso assicurativo Fortis. Il salvataggio, il primo di una banca dell’Unione europea, è stato deciso alla presenza della Banca centrale europea e prevede un’iniezione di 11 miliardi di euro, la vendita a Ing della partecipazione in Abn Amro e il temporaneo passaggio ai tre governi di parte delle attivita’ di Fortis. Intanto, Londra, dopo Northern Rock, decide di nazionalizzare la banca dei mutui Bradford & Bingley, i cui depositi passano ad Abbey, banca britannica controllata dalla spagnola Santander. Il presidente francese Nicolas Sarkozy chiede un vertice europeo per discutere di un «nuovo sistema finanziario globale» e convoca per domani un summit di banche ed assicurazioni, mentre si teme per il gruppo franco-belga Dexia. In Germania il governo tedesco, insieme a un pool di banche, accorre in aiuto della banca Hypo Real Estate, garantendole una linea di credito da 35 miliardi di euro. I mercati reagiscono male al rischio di un contagio europeo e le borse perdono colpi, nonostante negli Usa il Congresso trovi un accordo per il piano di salvataggio da 700 miliardi da dollari, che oggi verrà votato alla camera dei rappresentanti e mercoledì al senato.






