La comunità internazionale dovrebbe essere scioccata dalla sistematica distruzione di Mogadiscio, divenuta ormai una città fantasma dopo la fuga di almeno metà dei suoi abitanti. Eppure, denuncia Human Rights Watch alla Bbc, la Somalia è oggi «la tragedia più ignorata nel mondo». Mogadiscio sta morendo. Il governo di transizione somalo non sa precisare quanti siano i residenti della capitale costretti a fuggire a causa dei combattimenti. Secondo l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati [Unhcr], lo scorso anno «sono fuggite da Mogadiscio 700 mila persone» e altre 160 mila dall’inizio del 2008. La capitale somala è stata abbandonata anche dalle agenzie internazionali: dall’inizio dell’anno sono stati uccisi dodici operatori umanitari e altri venti sono stati rapiti. Bloccato tra le truppe governative e i miliziani, un ridotto contingente della missione di pace africana [Amisom] cerca di rispettare il suo mandato, ma il comandante Francis Okello denuncia la mancanza di uomini e mezzi. Degli 8 mila uomini previsti inizialmente, ne sono presenti oggi solo 2700.






