Goss: questa sigla compare sulla bolla d’accompagnamento dell’insolito carico a bordo della motonave Faina. La nave ucraina è da tre settimane al largo del porto somalo di Hobyo, dove è stata catturata da un gruppo di pirati. Circondata da navi da guerra francesi e statunitensi, la Faina è al centro di un contenzioso che rischia di avere ripercussioni molto pesanti in tutta l’Africa orientale. I pirati infatti hanno chiesto 20 milioni di dollari per lasciare la nave e il suo equipaggio. Ma la cosa più imbarazzante è il carico: 33 carri armati T-72, fabbricati ai tempi dell’Urss, più alcuni veicoli blindati, lanciarazzi e parti di ricambio. La Bbc ha pubblicato sul suo sito web un’immagine della bolla di accmpagnamento del carico. La destinazione finale sarebbe il Kenya – e così ha più volte affermato il governo di Mombasa – se non fosse per quella sigla, Goss. Secondo molti esperti di armi e di intelligence, starebbe per Government of South Sudan, quel Sud Sudan che dopo decenni di guerra civile con il nord è riuscito, nel 2005 ad arrivare a un accordo di pace mediato proprio dal Kenya. Se la destinazione fosse confermata, indicherebbe che in Sudan è in atto una corsa al riarmo, in vista probabilmente del referendum che nel 2011 dovrebbe sancire l’indipendenza del Sud dal Nord.






