Bce e Fed abbattono di mezzo punto il costo del denaro, ma l'effetto «molla» dura pochissimo. Tokyo e le borse asiatiche chiudono con forti ribassi e in Europa va solo un po' meglio. Berlusconi annuncia un piano straordinario e un G8 d'emergenza
Un’altra giornata invernale sulle borse mondiale. Il lungo elenco di chiusure negative segue il sole: Tokyo è la prima ad aprire e a chiudere con un rovinoso -9,38 per cento, effetto della chiusura di ieri a Wall Street. Poi Hong Kong a -8,17 per cento e poi una dopo l’altra le borse europee, che hanno assorbito in mezz’ora la «buona» notizia del taglio di mezzo punto del costo del denaro, decisa contemporaneamente dalla Banca centrale europea e dalla Federal reserve statunitense. In Europa, alle 15, Francoforte segnava -4,6 per cento, seguita da Amstetdam a -4,4 e da Parigi a -4,1. Londra e Zurigo lasciano più del 3 per cento, mentre Madrid si «limita» al 2,4. Perdite superiori al 4 per cento anche a Milano, dove nel corso della mattinata si sono toccate al ribasso punte vicine ai 7 punti percentuali. All’inizio delle contrattazioni, dopo l’annuncio della Bce e della Fed, le borse europee si erano mantenute relativamente stabili, con perdite contenute e perfino un timido rialzo nella City di Londra. Poi, quando anche Wall Street ha aperto negativamente, gli indici hanno girato verso il brutto tempo.
I governi occidentali, intanto, cercano di tamponare le falle sempre più grandi. Londra ha annunciato un pacchetto di sostegno ai mercati del valore di 88 miliardi di sterline [più di 100 miliardi di euro], e l’immissione complessiva di liquidità per 200 miliardi di sterline, anche attraverso la parziale nazionalizzazione di otto banche private. Tra le capitali è un inseguirsi di annunci e telefonate che prefigurano almeno due vertici mondiali straordinari anti-crisi. Il primo ministro britannico Gordon Brown ha chiesto un summit mondiale, che potrebbe assumere la forma di un Consiglio di sicurezza dell’Onu «allargato» ad altri paesi chiave del sistema finanziario mondiale. Più modestamente, Silvio Berlusconi pensa invece a un G8 straordinario, forse da convocare entro l’anno, ma anch’esso allargato, anche se non si capisce a chi. Berlusconi ne ha parlato per telefono con Vladimir Putin [che in qualità di primo ministro non avrebbe voce in capitolo, dato che il presidente è Medvedev] e con George W. Bush, che però, entrato nelle ultime settimane della sua presidenza è politicamente azzoppato, come dimostra la difficile vita del «pacchetto» di salvataggio da 700 miliardi di dollari.
Berlusconi, intanto, ha annunciato una serie di misure «nazionali» per fronteggiare la crisi e domani riferirà al parlamento sullo stato della situazione. Di straordinario, intanto, in Italia ci sarà un consiglio dei ministri, previsto per questa sera, che dovrebbe varare tra le altre cose anche un pacchetto di aiuti alle imprese in difficoltà. La misura principale, però, allo studio del governo è l’estensione della garanzia del Tesoro sul fondo interbancario, il deposito che dovrebbe garantire gli impegni finanziari delle banche. Il fondo è ai minimi termini, meno di un miliardo di euro secondo alcune fonti, con il rischio che in caso di crisi di liquidità generalizzata [o di ritiro dei depositi] le banche non avrebbero come far fronte alle richieste. E’ la stessa misura adottata da altri paesi europei, come l’Austria, per evitare che «si diffonda il panico», un rischio che lo stesso Berlusconi ha evocato.
Le previsioni a medio termine, però, non sono buone. Secondo gli ultimi dati di Eurostat, per l’Ue l’anno in corso conferma una crescita economica [l’unico parametro importante a quanto pare] attorno all’1,4 per cento. Che diventa una recessione dello 0,2 per i quindici paesi dell’area Euro. E l’Italia ha il dato peggiore di tutti, con una contrazione dell’economia attorno allo 0,3 per cento. Le stime sull’economia italiana per il 2009 del Fondo monetario internazionale [più cauto del solito nel diffonderle per evitare il colpo di grazia sui mercati] indicano che la recessione [tra -0,2 e -0,3 per cento] potrebbe essere confermata per tutto il nuovo anno.






