Volontariato e ricerca pagano il conto della crisi finanziaria globale

La finanza globale è in crisi? Tutta colpa del volontariato. E’ quello che emerge dal decreto 155 approvato dal governo per garantire la stabilità del sistema creditizio. «In tanti ci siamo chiesti chi avrebbe pagato il conto di questa crisi – dice Michela Mangano, presidente dell’Auser, l’associazione di volontariato e promozione sociale promossa dallo Spi Cgil – L’arcano è stato svelato dal decreto 155 che nell’articolo uno rivela che a pagare saranno anche le associazioni di volontariato e la ricerca. A essere penalizzati non sono dunque gli speculatori che si arricchiranno senza scrupoli. Non sono i manager che distruggono imprese e mandano sul lastrico migliaia di famiglie e di risparmiatori. No! Si penalizzano lavoratori, famiglie, risparmiatori, si ricorre, a ridurre le risorse alla ricerca, all’università e al 5×1000 che rappresenta una delle poche risorse a disposizione dei cittadini per sostenere chi aiuta concretamente». Del resto, osserva ancora Mangano, il disegno del governo è chiaro: ridurre al minimo lo stato sociale, a partire dalla cancellazione delle prestazioni dei Livelli essenziali di assistenza sanitaria e dalla privatizzazione dei servizi.

Tags assegnati a questo articolo: finanza, volontariato, anziani

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro