La finanza globale è in crisi? Tutta colpa del volontariato. E’ quello che emerge dal decreto 155 approvato dal governo per garantire la stabilità del sistema creditizio. «In tanti ci siamo chiesti chi avrebbe pagato il conto di questa crisi – dice Michela Mangano, presidente dell’Auser, l’associazione di volontariato e promozione sociale promossa dallo Spi Cgil – L’arcano è stato svelato dal decreto 155 che nell’articolo uno rivela che a pagare saranno anche le associazioni di volontariato e la ricerca. A essere penalizzati non sono dunque gli speculatori che si arricchiranno senza scrupoli. Non sono i manager che distruggono imprese e mandano sul lastrico migliaia di famiglie e di risparmiatori. No! Si penalizzano lavoratori, famiglie, risparmiatori, si ricorre, a ridurre le risorse alla ricerca, all’università e al 5×1000 che rappresenta una delle poche risorse a disposizione dei cittadini per sostenere chi aiuta concretamente». Del resto, osserva ancora Mangano, il disegno del governo è chiaro: ridurre al minimo lo stato sociale, a partire dalla cancellazione delle prestazioni dei Livelli essenziali di assistenza sanitaria e dalla privatizzazione dei servizi.
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