Le borse europee si sono aperte questa mattina in crescita, per effetto dell’annuncio di un vertice mondiale sulla crisi finanziaria. Sulla scia delle borse asiatiche che si sono chiuse in forte rialzo [+5,3 per cento a Hong Kong]. Ma la calma si annuncia di breve durata. Questa settimana sarà cruciale: è prevista la pubblicazione dei risultati trimestrali di molte imprese che permetteranno di misurare l’impatto della crisi sulla salute delle ditte. Si potrà così determinare quanto l’economia «reale» sia colpita dalla débacle dell’ecconomia «virtuale».
Intanto diverse banche continuano a patire della crisi finanziara e domenica lo stato olandese ha annunciato che ricapitalizzerà Ing, la più grande banca del paese, con 10 miliardi di euro in cambio di azioni privilegiate senza diritto di voto.Oggi il governo svedese ha annunciato invece un piano di 150 miliardi di euro per fare fronte alla crisi finanziaria e aiutare le banche che, in caso di difficoltà, richiederanno un sostegno allo stato. In Francia, i due principali dirigenti della Caisse d’Epargne hanno dato le loro dimissioni dopo una perdita di 600 milioni di euro per rischi presi in piena crisi. Per tentare di concordare una strategia comune di fronte alla «peggiore crisi finanziaria dal 1929», Ue e Stati uniti hanno deciso di convocare una serie di vertici internazionali. Il primo potrebbe svolgersi subito dopo le elezioni presidenziali statunitensi, il 4 novembre. Nel frattempo, sono sempre di più quelli – anche tra i dirigenti di compagnie finanziarie – consigliano di rileggere il Capitale di Karl Marx.
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