Almeno quindici detenuti sono morti nel corso di un ammutinamento scoppiato nel carcere di Reynosa, nello stato messicano di Tamaulipas [nord-est del paese]: lo hanno reso noto fonti della magistratura messicana questa mattina. Secondo le autorità la situazione si troverebbe ormai sotto controllo dopo che nel carcere – che ospita più di duemila detenuti – era scoppiato un grande incendio: le vittime sarebbero tutte morte carbonizzate, mentre vi sarebbe anche un numero non precisato di feriti gravi. Le autorità statali hanno intato sospeso il direttore del penitenziario e diverse guardie della sicurezza. In settembre si sono registrati altri due drammatici episodi di rivolta che hanno avuto luogo nell’arco di tre giorni nel carcere messicano di La Mesa, a Tijuana: la sollevazione dei detenuti, che hanno denunciato la durezza delle pratiche nelle carceri, in quel caso è stata repressa con un bilancio di ventidue detenuti morti e oltre un centinaio feriti. La rivolta era cominciata dopo l’uccisione da parte delle guardie di un detenuto sorpreso a telefonare con un cellulare.
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