La Casa bianca ha annunciato che il summit dei G20 si terrà a Washington il prossimo 15 novembre per discutere la crisi dei mercati finanziari. L’annuncio, atteso, non è bastato a risollevare le contrattazioni. Una nuova giornata se non proprio nera, almeno grigia ha investito le principali borse mondiali. Dopo la chiusura in ribasso di Wall Street ieri, la borsa di Tokyo ha messo a segno un pesante -6,79 che ha condizionato le borse europee: alle ore 16 Londra perdeva il 3,6 per cento, Francoforte il 3,6 e Milano [alle 15,30] il 2,6 per cento. Pesante la flessione anche di Wall Street che poco dopo l’apertura delle contrattazioni era già a meno 3,53 per cento. Hanno pesato sull’andamento delle borse le valutazioni del Fondo monetario internazionale, che ha ribadito le previsioni di recessione per il 2009, ma anche le parole del primo ministro britannico Gordon Brown che oggi ha avvisato che il Regno unito «sta entrando nella sua prima recessione in 16 anni». Per l’Italia, dopo la valutazione consegnata ieri da Mario Draghi al Senato sull’impatto della crisi sui cittadini italiani, ci si attendeva che le misure annunciate dal governo – aiuti di stato per auto ed elettrodomestici – aiutassero la borsa a frenare le perdite. Le parole di Berlusconi sulla possibile ricapitalizzazione di altre banche, però, ne hanno annullato l’effetto.
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