Almeno otto studenti di una scuola religiosa vicino Miranshah, nella provincia pakistana del Nortd Waziristan, al confine con l’Afghanistan, sono stati uccisi da due missili probabilmente sparati da un aereo senza pilota statunitense. L’esercito pakistano sta indagando sul presunto attacco statunitense oltre il confine afghano, e gli Usa non commentano l’episodio. La scuola, secondo alcune analisi di intelligence, sarebbe stata collegata o almeno vicina al presunto rifugio di Jalaluddin Haqqani, uno dei leader della guerriglia fondamentalista afghana.
Il raid – se di questo si è trattato – è avvenuto poche ore dopo che il parlamento pakistano aveva adottato una risoluzione che chiedeva al governo di Asif Zardari di adoperarsi perché dal paese fossero espulsi tutti i combattenti stranieri e perché il Pakistan non diventi un punto di partenza per attacchi contro paesi terzi. I raid Usa oltreconfine sono diventati più frequenti negli ultimi mesi e avrebbero causato almeno ottanta morti civili, oltre a uno stato di latente – e non solo latente – tensione tra Washington e Islamabad.
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