Golpe di velluto a Praga

Nonostante la grave sconfitta subita la scorsa settimana nelle elezioni regionali e per il rinnovo del Senato, il Governo ceco vuole ratificare giovedì 30 il trattato con gli Stati uniti per l’installazione, nei pressi di Praga, della base militare che deve ospitare il radar che fa parte del sistema di scudo antimissile voluto dall’amministrazione Bush.
Oggi è prevista sarà una prima votazione nella camera bassa del parlamento e giovedì 30 toccherà al Senato. Il governo vuole approfittare del fatto che possono ancora votare i senatori uscenti: si tratterebbe della votazione fatta da un Senato che non rappresenta più l’elettorato ceco. Un colpo di stato di velluto. I movimenti pacifisti che da mesi si oppongono alla nuova base militare statunitense hanno convocato una manifestazione di protesta che partirà alle 8 di giovedì mattina davanti al parlamento ceco. Nonostante una martellante campagna mediatica, infatti, il 70 per cento dei cittadini cechi è contrario alla base e a sostegno della protesta si sono schierati artisti, intellettuali, personalità dello sport e dello spettacolo.

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