Praga: salta il trattato con gli Stati uniti

Una vittoria per il movimento pacifista ceco, e una vittoria di portata europea. Così il portavoce del movimento ceco Ne Zakladnam [No alle basi] Jan Tamas ha commentato la decisione del parlamento ceco di non votare sull’accordo con gli Stati uniti per l’installazione vicino Praga di una base militare statunitense, parte del network di basi del sistema antimissile voluto dall’amministrazione Bush. Ieri il senato ceco avrebbe dovuto approvare il trattato ma le opposizioni hanno efficacemente rallentato i lavori e anche i senatori della maggioranza uscente [la scorsa settimana c’è stato il voto per rinnovare il senato e la coalizione di governo ha perso] hanno scelto di non votare oggi facendo di fatto saltare l’accordo. La campagna di pressione dei movimenti pacifisti è riuscita a fare breccia: i senatori sono stati inondati di email e messaggi di protesta, e ieri mattina un presidio pacifista li ha accolti davanti al senato. La mobilitazione pacifista era iniziata molti mesi fa, con una campagna contro la nuova base che ha coinvolto migliaia di cittadini, sindaci e molte personalità della cultura, dello spettacolo e dello sport. Secondo i sondaggi, ben il 70 per cento dei cittadini cechi è contrario alla base il premier Topolanek aveva deciso di procedere comunque. Ora il trattato dovrà essere votato dal nuovo senato, dove però molti dei nuovi eletti sono dichiaramente contrari.

Tags assegnati a questo articolo: repubblica ceca

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi