Una vittoria per il movimento pacifista ceco, e una vittoria di portata europea. Così il portavoce del movimento ceco Ne Zakladnam [No alle basi] Jan Tamas ha commentato la decisione del parlamento ceco di non votare sull’accordo con gli Stati uniti per l’installazione vicino Praga di una base militare statunitense, parte del network di basi del sistema antimissile voluto dall’amministrazione Bush. Ieri il senato ceco avrebbe dovuto approvare il trattato ma le opposizioni hanno efficacemente rallentato i lavori e anche i senatori della maggioranza uscente [la scorsa settimana c’è stato il voto per rinnovare il senato e la coalizione di governo ha perso] hanno scelto di non votare oggi facendo di fatto saltare l’accordo. La campagna di pressione dei movimenti pacifisti è riuscita a fare breccia: i senatori sono stati inondati di email e messaggi di protesta, e ieri mattina un presidio pacifista li ha accolti davanti al senato. La mobilitazione pacifista era iniziata molti mesi fa, con una campagna contro la nuova base che ha coinvolto migliaia di cittadini, sindaci e molte personalità della cultura, dello spettacolo e dello sport. Secondo i sondaggi, ben il 70 per cento dei cittadini cechi è contrario alla base il premier Topolanek aveva deciso di procedere comunque. Ora il trattato dovrà essere votato dal nuovo senato, dove però molti dei nuovi eletti sono dichiaramente contrari.
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