Nel Nord Kivu [est della Repubblica Democratica del Congo, Rdc], la situazione resta molto tesa. Goma, la capitale provinciale, ha cominciato a svuotarsi alla notizia dell’arrivo delle truppe ribelli di Laurent Nkunda, buttando migliaia di nuovi sfollati sulle strade, spesso tra le linee di fuoco. Mentre voci si alzano per chiedere il rinforzamento della Monuc [la missione delle Nazioni unite nella Repubblica Democratica del Congo], in grande difficoltà da qualche giorno, l’Unione europea esita a inviare una forza comune. In una regione dove tutti i combattimenti si svolgono su fondo di conflitto etnico tra Tutsi e Hutu, la presenza nella forza europea di truppe francesi potrebbe ricordare il loro ruolo nel genocidio ruandese del 1994, e mettere a rischio la missione, che non verebbe percepita come neutrale. Cercando «soluzioni politiche e diplomatiche», l’Ue vuole organizzare nei prossimi giorni un incontro tra Joseph Kabila, il presidente della Rdc, e Paul Kagame, il presidente del Ruanda, accusato di sostenere i ribelli tutsi di Nkunda.
Tags assegnati a questo articolo: guerra






