Uno dei dieci membri dell’equipaggio della nave della multinazionale petrolifera francese Total sequestrata nella notte tra il 30 e il 31 ottobre al largo delle coste del Camerun sarebbe stato ucciso. Lo ha riferito alle agenzie di stampa internazionali Ebi Dari, leader del gruppo ribelle Bakassi Freedom Fighters, che ha rivendicato il sequestro. Secondo Dari, l’ostaggio, di cui si ignora la nazionalità, sarebbe morto durante un blitz tentato dai soldati nigeriani per liberare gli ostaggi. Tra i dieci dipendenti della Total sequestrati dai guerriglieri, sette sono francesi, due tunisini e uno è camerunense. Non è ancora chiara la dinamica del blitz, né l’esercito nigeriano ha confermato la notizia. Il sequestro della nave della Total è avvenuto al largo della penisola di Bakassi, una striscia di terra nell’Atlantico, contesa tra Camerun e Nigeria. Il governo nigeriano ad agosto scorso aveva rinunciato a ogni pretesa territoriale sulla penisola, che confina con la turbolenta regione petrolifera del Delta del Niger, dove negli ultimi due anni è emerso il Movimento di emancipazione del Delta del Niger [Mend], ombrello sotto cui sono raccolte molte bande armate che hanno fatto della lotta contro le multinazionali del greggio il fulcro delle loro rivendicazioni contro lo stato nigeriano. La Nigeria sospetta che dietro i guerriglieri di Bakassi ci siano formazioni armate nigeriane.
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