Il cessate il fuoco in vigore da una settimana nell’est della Repubblica democratica del Congo appare a rischio per i nuovi scontri scoppiati oggi a Nyanzale, nella provincia del Nord-Kivu, tra i ribelli del Congresso nazionale per la difesa del popolo [Cndp] di Laurent Nkunda e le truppe governative. Stando a quanto dichiarato da Nkunda, la milizia filogovernativa dei Mai Mai, sostenuta dall’esercito, ha attaccato questa mattina all’alba le postazioni dei suoi uomini a Nyanzale, a nord di Goma. L’ex generale ha quindi aggiunto che i ribelli «hanno il diritto di difendersi». Nkunda ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale lo scorso 29 ottobre, dopo aver costretto le truppe governative a ritirarsi di fronte alla sua avanzata su Goma, capoluogo del Nord-Kivu. La situazione in Kivu sarà discussa domani al vertice in programma a Nairobi, al quale parteciperanno i presidenti di Congo e Ruanda, Joseph Kabila e Paul Kagame, il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, l’Unione africana e i leader di Kenya, Uganda, Tanzania, Burundi e Sudafrica.
Intanto migliaia di persone sono in fuga dalla città di Kiwanja, a causa degli scontri tra i ribelli e la milizia filo-governativa, che si sono conclusi con la presa della città da parte dei ribelli di Laurent Nkunda. Nel vicino villaggio di Mabenga, un giornalista belga è stato rapito dai Mai Mai insieme al suo assistente e a tre guerriglieri di Nkunda.






