La disoccupazione negli Usa arriva al 6,5 per cento

Per riportare gli Stati uniti con i piedi per terra dopo la notte di festa e delirio per l’elezione di Barack Obama, sono arrivati stamattina, poco prima dell’apertura di Wall Street i dati sulla disoccupazione. I «jobless» sono arrivati al 6,5 per cento della forza lavoro statunitense, il dato peggiore dal 1994 e un ulteriore segnale che la crisi si è trasferita dai computer dei broker di borsa alle fabbriche e ai servizi. Nel mese di ottobre sono stati persi nell’economia statunitense 240 mila posti di lavoro, un dato peggiore rispetto alle aspettative degli economisti, che limitavano le perdite a «soli» 200 mila posti di lavoro. E’ il decimo mese consecutivo di aumento della disoccupazione e le previsioni più fosche vedono per l’anno prossimo vedono un tasso di senza lavoro vicino all’8 per cento. Alcuni colossi industriali, come la Ford, infatti, hanno già annunciato nuovi tagli di personale per il 2009. Una prospettiva preoccupante per il nuovo presidente, che già in settimana ha fissato i primi incontri con i consiglieri economici, che sono già in contatto con l’amministrazione Bush.

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