Gaza rimane senza elettricità

Le autorità palestinesi della Striscia di Gaza hanno ordinato la chiusura dell’unica centrale elettrica della Striscia a causa della mancanza di combustibile causata dalla decisione israeliana di chiudere i varchi di frontiera. Almeno 500 mila persone, un terzo degli abitanti della Striscia, rimangono così senza energia elettrica. Lunedì il governo israeliano aveva autorizzato una parziale riapertura dei varchi, per motivi umanitari, con la consegna anche di un carico di diesel per i generatori della centrale. Il diesel, però, è bastato appena per un giorno e secondo le autorità palestinesi, le continue interruzioni nel funzionamento delle turbine stanno causando danni alla centrale, che avrebbe bisogno di urgenti riparazioni. Israele ha nuovamente stretto la morsa su Gaza dall’inizio di novembre, dopo alcuni lanci di razzi contro il territorio israeliano. I razzi non hanno causato vittime, ma Israele considera Gaza «entità nemica» e l’asfissia economica della Striscia è parte della strategia per delegittimare Hamas, che controlla Gaza. Contro l’embargo è in corso una campagna internazionale.

Tags assegnati a questo articolo: Gaza, Israele, Palestina

Mail_long
articoli correlati
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi