Tutti i quindici membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno approvato il piano di Ban Ki Moon per avviare, entro dicembre, la missione europea Eulex in Kosovo. La provincia balcanica dovrebbe gradualmente passare dall’amministrazione Onu a una europea, anche se rimane aperto il capitolo dello status finale della provincia. La dichiarazione unilaterale di indipendenza dello scorso 14 febbraio, infatti, non ha chiuso la partita diplomatica. Belgrado ha accettato la missione Eulex, con alcune condizioni, e sono ora i kosovaro albanesi a guardare con sospetto alla presenza dell’Ue. Duemila uomini di diversi paesi europei dovrebbero assumere dal personale Onu il controllo delle frontiere provinciali e della polizia, ma difficilmente la missione rispetterà i tempi previsti, dato che il governo di Pristina sta adesso cercando di fare marcia indietro o quantomeno di neutralizzare il lato politico della missione Ue che in sostanza dice che il nuovo stato esiste solo nella mente di una parte dei suoi cittadini.
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