Nelle prossime ore, nel suo secondo giorno di lavoro alla Casa Bianca, il presidente statunitense Barack Obama firmerà gli ordini esecutivi per la chiusura «non appena sarà fattibile e comunque non più tardi di un anno» del carcere speciale di Guantanamo e di ciò che rimane della rete di prigioni all’estero gestite dalla Cia, prigioni che nel settembre del 2006 George W. Bush aveva svuotato degli ultimi 14 detenuti, trasferiti a Guantanamo, precisando tuttavia che sarebbero rimaste aperte.
Secondo diverse fonti, nei decreti si chiederà inoltre una «revisione immediata» dello status dei 245 detenuti che ancora si trovano a Guantanamo, per determinare se devono essere rilasciati, trasferiti o processati. Gli ordini firmati da Obama consentiranno comunque alla Cia di detenere «provvisoriamente» presunti terroristi all’estero e di trasferirli poi ad altre agenzie. Obama chiede anche una «valutazione immediata» delle condizioni di Guantanamo, per assicurarsi che i detenuti vengano trattati secondo quanto richiesto dalla convenzione di Ginevra.






