Almeno tre persone sono rimaste uccise e altre 12 ferite questa mattina a Baghdad per l’esplosione di un ordigno rudimentale nel quartiere di al-Hubaibiya. È l’ultimo di una serie di attentati che negli ultimi giorni hanno causato numerose vittime in diverse parti del paese. Il fatto più grave è avvenuto nel villaggio di Taza, vicino Kirkuk, dove si scava ancora tra le macerie di una settantina di abitazioni distrutte o danneggiate sabato per l’esplosione di un camion carico di esplosivo; mentre con il passare delle ore calano le possibilità e le speranze di trovare sopravvissuti, il bilancio parziale secondo fonti irachene è di 73 morti e 180 feriti. In 15 hanno invece perso la vita ieri in due diversi attentati a Baghdad che hanno anche causato il ferimento di 25 persone. Un’altra persona è rimasta uccisa a Mosul, nel nord del paese. La scia di attentati e violenze sta accompagnando la ripresa del controllo del territorio da parte dell’esercito iracheno che sta gradualmente occupando le posizioni lasciate libere dai soldati americani, il cui completo ritiro – almeno delle truppe di combattimento – è previsto per agosto 2010. Proprio ieri, soldati iracheni sono subentrati agli americani a Falluja, capoluogo della provincia di Anbar.






