Informazione, sicurezza e leggi elettorali, sono i temi principali delle modifiche di legge attuate ieri dal governo dello Zimbabwe.
Dopo anni di scontri, il partito di Robert Mugabe e l’opposizione (Movimento per il cambiamento democratico), cercano un’intesa in vista delle elezioni del 2008, grazie alla mediazione del presidente sudafricano Thabo Mebki.
Come riporta il quotidiano filo-governativo “The Herald”, alcune novità si registrano nel campo dell’informazione, come l’apertura ad investitori stranieri al mercato dei media locali, l’abolizione dell’obbligo d’iscrizione all’album per giornalisti, la creazione di una commissione di nomina presidenziale composta da parlamentari bipartisan che garantirà un libero acceso ai mezzi di comunicazione ed alle notizie.
Anche per quel che riguarda la libertà di manifestare e di organizzare eventi pubblici, si registra un lieve cambiamento, con meno restrizioni e la possibilità di ricorrere alla magistratura da parte degli enti organizzatori nel caso vi sia un’interruzione da parte dei corpi armati governativi.
Inoltre alcune modifiche alla legge elettorale, tra cui la nascita di una commissione elettorale indipendente e la possibilità di ricorrere al riconteggio immediato delle schede nel caso di dubbio sui risultati elettorali, danno speranze per una maggiore garanzia di democraticità nel paese. In pasato l’opposizione aveva denunciato l’uso, da parte del Presidente, di leggi sul’informazione e sulla sicurezza per annientare ogni forma di dissidenza politica.
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