Sembra che il continente africano stia prendendo coscienza delle sue ricchezze e fortune, togliendosi da quella condizione psicologica diffusa post-colonialista per cui tutto ciò che proviene dall’occidente è positivo.
Lo ha dimostrato ieri in maniera forte non accettando il nuovo comando militare statunitense. Ma lo dimostra anche dal basso, con una carovana dimostrativa contro gli Ogm che sta percorrendo durante tutta questa settimana il Burkina Faso, e che è giunta ieri nella capitale. Organizzata dalla Coalizione per la protezione del patrimonio genetico africano, la manifestazione vuole essere un modo per opporsi alla minaccia di dipendenza del settore agricolo dalle multinazionali produttrici del seme, nonché al pericolo della scomparsa dei piccoli produttori. Proprio in Burkina Faso, in passato, il governo ha subito pesanti critiche per l’introduzione di cotone transgenico.






