Secondo la relazione diffusa oggi a Johannesburg da Action Aid, durante la commissione dei diritti umani del sud Africa, la società mineraria «Anglo American Platinum» sarebbe responsabile dello sfruttamento delle popolazioni rurali dei villaggi nel complesso di Bushveld e Limpopo e dell’inquinamento delle acque vicine.
La crescente richiesta mondiale di platino ha fruttato enormi profitti all’azienda, una tra le più grandi al mondo, che in cambio della vuota promessa di nuove terre ai contadini, li espropria della casa, per fare spazio a miniere di platino a cielo aperto. Migliaia di piccoli proprietari terrieri sono stati costretti a lasciare le proprie terre e ridotti in una condizione definita da molti «nuova apartheid». Dalla relazione emerge che le acque dei fiumi vicini sono inquinate da un alto quantitativo di sali di solfato e nitrato e da altre sostanze tossiche, provenienti dalle miniere, con un serio rischio per la salute delle popolazioni locali.






