Stati uniti. Successo di Obama alle primarie dell'Iowa

Barack Obama, senatore nero dell’Illinois, ha stravinto le primarie democratiche in Iowa. E le chiavi del suo successo sono l’alta affluenza alle urne–segno di mobilitazione–il voto dei giovani, delle donne e degli indipendenti. Secondo l’analisi della Cnn che cita un sondaggio lampo fra gli elettori democratici, la carta vincente è l’immagine del cambiamento: perché il senatore dell’Illinois è nero, perché è giovane, ma anche perché Obama in campagna ha sempre detto “io vi dirò la verità, non quello che volete sentirvi dire”. L’uomo che chiamano ‘il nuovo Kennedy’ proprio perché rappresenta un elemento di rottura è stato votato secondo il sondaggio Cnn dal 57 per cento degli elettori fra i 17 e i 29 anni: un plebiscito dei giovanissimi. Questa classe d’età ha votato all’11 per cento per Hillary Clinton e al 13 per cento per John Edwards. Colpisce poi il dato relativo al voto delle donne, su cui Clinton aveva puntato moltissimo: il 35 per cento ha votato per Obama, e solo il 30 per cento per l’ex first lady; il 23 per cento per Edwards. Altrettanto impressionante è l’affluenza alle urne, testimonianza del fatto che numerosi indipendenti hanno deciso di recarsi ai caucus democratici e affiliarsi al partito per Obama. Circa 232 mila elettori democratici hanno sfidato il freddo di questo piccolo Stato rurale. Una cifra enorme se si considera che nel 2004 i democratici al voto erano stati 125 mila. La vittoria nei caucus si gioca sull’esperienza della macchina elettorale (per strappare consensi nei compi degli avversari) e sulla capacità di mobilitare la gente e convincerla ad andare al voto. Proprio qui è l’elemento più impressionante del successo di Obama, che sembra essere riuscito a coinvolgere numerosi iowani che non si erano mai recati prima al caucus. Tanto più impressionante perché l’asso nella manica di Hillary Clinton avrebbe dovuto essere la capillare organizzazione dei suoi sostenitori. Eppure la partita finale ha visto Obama trionfare con il 38 per cento dei voti su Edwards con il 30 per cento e Clinton addirittura in terza posizione con il 29 per cento. Per dare un termine di paragone, sono circa 120 mila i repubblicani dell’Iowa che hanno deciso di andare a votare: nel 2004 erano stati 90 mila.

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