Iniziative a carattere locale per problemi a carattere globale. E’ questa mobilitazione capillare e diffusa che rende il social forum mondiale – al di là dei suoi eventi principali in India – una fonte preziosa di idee e pratiche da diffondere per chi vuole cambiare il mondo dal basso. Tra le centinaia di iniziative, una particolarmente interessante arriva dal Brasile, paese simbolo delle prime edizioni del forum, che punta la sua attenzione sulle «periferie», un tema particolarmente sentito nelle megalopoli del paese sudamericano, ma anche da noi in Europa, come dimostrano le banlieues francesi. Il Forrum delle periferie ha preso il via ieri a Pelotas, terza città dello stato brasiliano del Rio Grande do Sul, e si conclude domani, sabato 26 gennaio. Uno dei temi portanti di sicussione è «il potere della periferia e i centri di potere», ma i vari tavoli affrontano le molte sfaccettature della periferia, dai movimenti femministi a quelli glbt, fino alle comunità indigene. Spazio anche alle fiere, come quella dell’economia popolare [è stata allestita una «piazza dell’alimentazione»] e alla cultura, con una rassegna cinematografica e con «Popularte», mostra di arte popolare che durante i tre giorni del forum propone una carrellata di artisti e danzatori dalle periferie, tra musica hip-hop. reggae e samba. Infine il «Forunzinho», uno spazio dedicato ai problemi dell’infanzia e della maternità nelle periferie: anche qui arte e musica con le esibizioni delle bande di strada e lo spazio dedicato alla poesia. Durente la tre giorni si costituisce anche un coordinamento di volontari che operano nelle periferie del paese.






