Non si ferma la mobilitazione del movimento sem terra brasiliano. I militanti di Via Campesina e del Movimento dei Danneggiati dalle dighe, in vari stati del Brasile hanno occupato oggi centrali idro e termo elettriche e bloccato canali utilizzati per i trasporti. Grazie a queste azioni il movimento sem terra ha interrotto i lavori in corso per la costruzione della diga idroelettrica al confine tra gli stati del Maranhao e Tocantis. L’opera, voluta dal presidente Inacio Lula all’interno del progetto «Accelerazione della crescita», ha provocato l’esproprio di 43 ettari di terra dove vivevano contadini, che si sono visti offrire in cambio solo 12 ettari. Intanto in altre zone del paese, altre azioni di rivolta hanno bloccato la produzione energetica, mentre nel Cearà è stato paralizzato il trasporto e l’irrigazione.
Per sostenere la campagna di solidarietà ai Sem Terra, e per aiutare il movimento nella costruzione di biblioteche e di un libero accesso ai saperi, domani 14 febbraio, presso la Sala Pintor [Radazione del settimanale Carta, via Scalo San Lorenzo 67, Roma] sarà organizzata una cena sociale. Info www.cmitatomst.it






