Patricia Troncoso interrompe il digiuno
Il governo cileno ha accettato le richieste di Patricia Troncoso, prigioniera politica mapuche, che dal 12 ottobre aveva iniziato uno sciopero della fame a oltranza. Patricia, molto debilitata, sarà trasferita nel carcere di Temuco, vicino alla sua comunità indigena, assieme ad altri due prigionieri mapuche. La mobilitazione internazionale ha spinto il governo «progressista» di Michelle Bachelet ad accettare le richieste dei prigionieri mapuche, a partire da quella di fine della…
I crimini del Cile contro i mapuche
Rayen Kvyeh, unica poeta del Cile, ha viaggiato da Temuco a Reggio Calabria, nel dicembre del 2007, per ricevere la Menzione Speciale come seconda classificata del prestigioso Premio internazionale di Poesia Nosside. La incontro a Roma, tappa finale di questo lungo viaggio che l’ha portata anche in Germania [dove ha vissuto un lungo esilio] e in Austria, pochi giorni prima di far rientro nel suo paese, dove mi dice, sente…
Brasile. Un forum delle periferie
Iniziative a carattere locale per problemi a carattere globale. E’ questa mobilitazione capillare e diffusa che rende il social forum mondiale – al di là dei suoi eventi principali in India – una fonte preziosa di idee e pratiche da diffondere per chi vuole cambiare il mondo dal basso. Tra le centinaia di iniziative, una particolarmente interessante arriva dal Brasile, paese simbolo delle prime edizioni del forum, che punta la…
Record di deforestazione in Amazzonia
Negli ultimi cinque mesi del 2007, secondo i dati ufficiali del governo brasiliano diffusi giovedì, 3235 chilometri quadrati di foresta amazzonica sono stati cancellati. Solo pochi mesi fa, il governo Lula aveva con grande enfasi annunciato che la deforestazione si era ridotta. Invece, le mappe satellitari diffuse dall’Inpe [un istituto governativo di sorveglianza] mostrano che il tasso di diminuzione della foresta è salito dai 243 chilometri quadrati del mese di…
L'Onu abbandona i profughi dell'uragano Kathrina
Il rappresentante del segretario generale dell’Onu per i diritti umani e gli sfollati, Walter Kalin, sostiene che il governo di Washington ha abbandonato a se stessi gli sfollati dell’uragano Kathrina. Secondo Kalin, le migliaia di sfollati dell’agosto 2005, pur vivendo in un paese ricco come gli Stati Uniti vivono una situazione simile a quella che affrontano le vittime delle catastrofi naturali nei paesi più poveri del pianeta. “Che tu sia…
Stati uniti. Successo di Obama alle primarie dell'Iowa
Barack Obama, senatore nero dell’Illinois, ha stravinto le primarie democratiche in Iowa. E le chiavi del suo successo sono l’alta affluenza alle urne – segno di mobilitazione – il voto dei giovani, delle donne e degli indipendenti. Secondo l’analisi della Cnn che cita un sondaggio lampo fra gli elettori democratici, la carta vincente è l’immagine del cambiamento: perché il senatore dell’Illinois è nero, perché è giovane, ma anche perché Obama…
Fine d'anno non liberista. Il nuovo multilateralismo
Molte delle situazioni più complesse per i movimenti sociali latinoamericani hanno in comune due elementi: sono parte della nuova ondata neoliberista e si producono con governi progressisti che invocano un mondo multipolare. Queste caratteristiche si trovano tanto nel digiuno del vescovo brasiliano Luiz Flavio Cappio contro la deviazione del fiume Sao Francisco, in Brasile, quanto nella repressione contro gli abitanti di Dayuma [Ecuador] che nel conflitto per fabbrica di cellulosa…
«Non siamo più negli Usa». La protesta dei lakota
Sepolti negli archivi della Rai ci sono ancora i filmati dell’occupazione di Wounded Knee, nel 1973. Si vede un uomo, evidentemente indigeno, che incrocia due pipe di guerra. Attorno a lui, minacciosi e stupiti, i veicoli blindati e i carri armati della guardia nazionale statunitense. Quell’uomo, Russel Means, era uno dei fondatori dell’American indian movement, storica organizzazione dei «natives», gli indigeni del nordamerica. Means fa parte oggi della Freedom delegation…
Prime condanne contro i militari della dittatura argentina
Associazione a delinquere in concorso con la privazione illegale della libertà, sequestro, tortura, riduzione alla servitù e «sparizione forzata»: questi i crimini di cui sono stati riconosciuti colpevoli l’ex-comandante in capo dell’esercito dell’ultima dittatura argentina,Cristino Nicolaides, e altri sette gerarchi. In un’aula del palazzo di giustizia di Buenos Aires, esplosa in un applauso alla lettura della sentenza, il giudice federale Ariel Lijo ha condannato a 25 anni di carcere Nicolaides…
Fidel Castro allude a possibili dimissioni
In un documento letto dalla tv di stato cubana, Fidel Castro ha per la prima volta alluso direttamente alla possibilità di lasciare la guida del regime cubano, dopo oltre 40 anni di potere. Il lider maximo, che guida lo stato caraibico dal 1959, non compare in pubblico da quasi un anno e mezzo, dopo che nell’estate del 2006 ha subito un intervento all’addome. «Il mio dovere è di non rimanere…
La Croce rossa chiede una soluzione politica
A pochi giorni dalla conferenza internazionale di Pairigi, in cui i paesi donatori discuteranno l’aiuto umanitario ai Territori palestinesi, la Croce rossa internazionale ha lanciato un inusuale appello. Beatrice Megevand Roggo, direttrice delle operazioni della Croce rossa in Medio oriente ha invocato una «immediata soluzione politica, perché l’aiuto umanitario non può risolvere i problemi». I «problemi» sono riassunti nel documento che la Croce rossa ha diffuso dal suo quartier generale…
Stato di emergenza nell'Amazzonia
Dal 30 novembre continua lo stato di emergenza nella provincia di San Francisco de Orellana e nel Municipio di Dayuma in Ecuador. Il presidente Rafael Correa mantiene il pugno duro contro lo sciopero iniziato il 24 novembre in tutta la provincia. Le comunità locali hanno bloccato le vie di accesso ai pozzi di petrolio e le principali vie di comunicazione paralizzando le attività estrattive di Petroecuador, l’azienda petrolifera pubblica. Chiedono…
Evo Morales annuncia una festa per la nuova costituzione
Si è conclusa all’alba di lunedì la maratona dei deputati costituenti del Movimento al socialismo [Mas], il partito del presidente boliviano Evo Morales, per approvare definitivamente la nuova costituzione. Al voto hanno partecipato 164 dei 255 membri dell’assemblea costituente: i partiti di opposizione Podemos e Unidad nacional hanno disertato la sessione per protestare contro il governo. La costituzione contiene alcune modifiche rispetto al testo approvato il 24 novembre, in particolare…
Evo Morales punta sul referendum
Il presidente boliviano Evo Morales ha deciso di tenere un referendum sulla nuova costituzione approvata lo scorso 24 novembre nell’assemblea costituente riunita a Sucre, ma con i soli voti del Mas, il partito del presidente. La notizia è stata diffusa mercoledì sera in Bolivia, e le tv hanno interrotto le trasmissioni sportive per darla. La Costituente deve terminare i propri lavori il prossimo 14 dicembre e l’approvazione forzata di un…
Tra i guajeros di Città del Guatemala
Davanti alla discarica di Ciudad de Guatemala, la più grande del Centroamerica, ci sono guardie che controllano l’ingresso. Indossano una mascherina per proteggersi dai fumi che si alzano dai mucchi di rifiuti. Una precauzione che i circa tremila «guajeros» – così vengono chiamati i raccoglitori che lavorano nella discarica, emarginati e discriminati per la loro attività – ignorano, al massimo hanno il naso e la bocca coperta da un fazzoletto…
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