La Croce rossa chiede una soluzione politica
A pochi giorni dalla conferenza internazionale di Pairigi, in cui i paesi donatori discuteranno l’aiuto umanitario ai Territori palestinesi, la Croce rossa internazionale ha lanciato un inusuale appello. Beatrice Megevand Roggo, direttrice delle operazioni della Croce rossa in Medio oriente ha invocato una «immediata soluzione politica, perché l’aiuto umanitario non può risolvere i problemi». I «problemi» sono riassunti nel documento che la Croce rossa ha diffuso dal suo quartier generale…
Stato di emergenza nell'Amazzonia
Dal 30 novembre continua lo stato di emergenza nella provincia di San Francisco de Orellana e nel Municipio di Dayuma in Ecuador. Il presidente Rafael Correa mantiene il pugno duro contro lo sciopero iniziato il 24 novembre in tutta la provincia. Le comunità locali hanno bloccato le vie di accesso ai pozzi di petrolio e le principali vie di comunicazione paralizzando le attività estrattive di Petroecuador, l’azienda petrolifera pubblica. Chiedono…
Evo Morales annuncia una festa per la nuova costituzione
Si è conclusa all’alba di lunedì la maratona dei deputati costituenti del Movimento al socialismo [Mas], il partito del presidente boliviano Evo Morales, per approvare definitivamente la nuova costituzione. Al voto hanno partecipato 164 dei 255 membri dell’assemblea costituente: i partiti di opposizione Podemos e Unidad nacional hanno disertato la sessione per protestare contro il governo. La costituzione contiene alcune modifiche rispetto al testo approvato il 24 novembre, in particolare…
Evo Morales punta sul referendum
Il presidente boliviano Evo Morales ha deciso di tenere un referendum sulla nuova costituzione approvata lo scorso 24 novembre nell’assemblea costituente riunita a Sucre, ma con i soli voti del Mas, il partito del presidente. La notizia è stata diffusa mercoledì sera in Bolivia, e le tv hanno interrotto le trasmissioni sportive per darla. La Costituente deve terminare i propri lavori il prossimo 14 dicembre e l’approvazione forzata di un…
Tra i guajeros di Città del Guatemala
Davanti alla discarica di Ciudad de Guatemala, la più grande del Centroamerica, ci sono guardie che controllano l’ingresso. Indossano una mascherina per proteggersi dai fumi che si alzano dai mucchi di rifiuti. Una precauzione che i circa tremila «guajeros» – così vengono chiamati i raccoglitori che lavorano nella discarica, emarginati e discriminati per la loro attività – ignorano, al massimo hanno il naso e la bocca coperta da un fazzoletto…
Italia e Guatemala, una conferenza per la cooperazione
Si è conclusa oggi a Ciudad de Guatemala la conferenza sullo sviluppo locale e l’economia solidale promossa dal ministero degli esteri con il sostegno della Banca centroamericana di integrazione economica. La conferenza, presieduta dalla viceministra degli esteri Patrizia Sentinelli, mirava a migliorare e ridefinire le modalità di intervento della cooperazione governativa italiana in Centroamerica e nei paesi andini. Patrizia Sentinelli ha insistito sulla volontà italiana di sostenere nella regione l’economia…
Analisi di una sconfitta complessa
Il Venezuela è un paese con istituzioni democratiche e un sistema elettorale affidabile. Questa è una delle principali conclusioni che sorgono dal referendum di domenica scorsa, che fa a pezzi i principali argomenti del governo di Gorge W. Bush, dell’opposizione interna e dei governi alleati di Washington contro Hugo Chavez. Da questo punto di vista il processo di cambiamento avviato in Venezuela nel 1999, quando Chavez è arrivato alla presidenza,…
Irangame
Il rapporto delle sedici agenzie di spionaggio statunitensi che ha smentito le affermazioni della Casa bianca sul programma nucleare iraniano è una sorpresa solo a metà. Gia i rapporti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica [Aiea] avevano rimarcato, seppur con una certa ambiguità, che non c’erano prove evidenti né della volontà iraniana di costruire armi nucleari, né dell’esistenza di un programma segreto. La sorpresa è più che altro interna all’amministrazione statunitense,…
La prima sconfitta di Hugo Chavez
Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha perso il referendum sulla sua proposta di riforma costituzionale, celebrato domenica. Il «no» ha raccolto il 50,70 per cento dei voti, il «sì» si è fermato al 49,29. Chavez ha ammesso la sconfitta non appena il Consiglio elettorale nazionale [Cne] ha diffuso i dati ufficiali, all’alba di lunedì. E’ la prima sconfitta di Chavez nelle dodici occasioni in cui ha fatto ricorso alle…
Si vota in Venezuela la Costituzione di Chavez
Le dimissioni del generale Raul Isaias Baduel dall’incarico di ministro della difesa, nel luglio scorso, sono state un segnale del fatto che le divergenze, nel progetto bolivariano, non riguardano questioni di sfumature. Nelle settimane successive, diversi intellettuali e dirigenti politici che avevano appoggiato il processo guidato da Hugo Chavez hanno marcato la propria distanza rispetto alla riforma costituzionale. Parallelamente, il movimento studentesco, emerso in difesa del canale televisivo Rctv, ha…
La polizia attacca un insediamento Sem terra
Giovedì mattina la polizia antisommossa dello stato brasiliano di São Paulo è intervenuta in forze per sgomberare un insediamento dei Sem terra. Nell’azione, che i testimoni descrivono come «molto violenta», sono stati sparati anche proiettili di gomma contro le 250 famiglie che dal 21 aprile scorso avevano fondato l’accampamento Elisabeth Teixeira. Tra i feriti, anche Gilmar Mauro, uno dei principali dirigenti del Mst. L’accampamento è nato su un terreno demaniale,…
Un giorno di sciopero contro Morales
E’ sciopero generale di un giorno in sei delle nove province boliviane. Lo sciopero è stato convocato dai cosiddetti movimenti civici, che fanno capo alle oligarchie terriere di Santa Cruz, la città più ricca del paese, nell’Oriente. E’ uno sciopero contro il governo di Evo Morales ed è stato organizzato dopo gli scontri avvenuti a Sucre la scorsa settimana e costati la vita a quattro persone, tre manifestanti anti-Morales e…
Il vento secessionista che soffia da est
Le proteste contro la bozza di costituzione approvata nei giorni scorsi a Sucre, con il solo voto dei costituenti del Movimento al socialismo [il partito del presidente Evo Morales] sono ben lontane dall’essere finite. I movimenti delle destre, contrarie al governo di Morales, hanno deciso di rilanciare. Giovedì in sei delle nove province boliviane ci sarà uno sciopero generale contro la nuova costituzione e contro il governo. L’epicentro della protesta…
Comunque vada, deve essere un successo
E’ iniziata poche ore fa, ufficialmente, nella base navale di Annapolis, Maryland, quella che la macchina mediatica della Casa bianca definisce la più importante conferenza di pace sul Medioriente degli ultimi anni. Sono una quarantina gli stati e le organizzazioni che partecipano, con alcune importanti adesioni [Arabia saudita e Sira] e alcune importantissime defezioni [Iraq, Iran, Hamas]. Lunedì, dopo i primi incontri con il premier israeliano Ehud Olmert e il…
In Amazzonia esiste un tribunale galleggiante
«Il mio sogno è lavorare perché le generazioni future costruiscano una nuova giustizia, senza confini, liberata dai Palazzi del potere, dai suoi gabinetti inaccessibili, dalla sua struttura maschilista e misogina e cosa più grave in un rito che si autoalimenta». Parola di Sonia Regina Ribeiro Dos Santos, trentacinque anni, di origine indigena, magistrato nel tribunale di Macapà, una città di un milione di abitanti tagliata in due dall’equatore, nel profondo…
- « precedente
- 1
- ... 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- successiva »




