Il clero venezueliano contro l'embargo a Cuba
Dopo l’annuncio di Fidel Castro di rinunciare alla guida di Cuba, il 18 febbraio scorso, il presidente della Conferenza episcopale Venezuelana, monsignor Ubaldo Santana, ha rivolto un appello a porre fine all’embargo contro l’isola caraibica. Secondo quanto ha dichiarato, l’episcopato del suo paese ha sempre sostenuto la Santa Sede affinché il blocco contro Cuba venisse sospeso, «perché si tratta di una misura ingiusta e disumana, che provoca la fame e…
Un afroamericano verso la Casa bianca
Continua l’onda lunga di Barack Obama sulle primarie degli Stati Uniti. Il senatore afroamericano giunto alla decima vittoria consecutiva ha staccato di 14 punti percentuali Hillary Clinton nelle preferenze degli americani e nella sfida a due per la Casa Bianca, batterebbe John McCain, a differenza della ex First Lady. L’ultimo sondaggio nazionale assegna a Obama il 52 per cento delle preferenze nel campo democratico contro il 38 per cento della…
Dopo mezzo secolo, Fidel Castro se ne va
Dopo quarantanove anni alla guida di Cuba, Fidel Castro ha rinunciato alla presidenza del paese, carica che occupava dalla rivoluzione. Lo ha scritto in una lettera ai suoi «cari compatrioti», pubblicata oggi su Granma, il quotidiano del regime. «Non aspirerò né accetterò la carica di presidente del Consiglio di Stato e di commandante in capo» ha scritto il Lider maximo. Allontanato dal potere da una malattia nell’estate 2006, Castro, 81…
Ora Obama conduce la corsa
Stupiscono oltre il previsto i risultati delle primarie nel Potomac, che vedono Barack Obama vincente rispetto alla rivale Hillary Clinton. In Maryland Obama ha riscosso vittorie per il 60 percento ed in Virginia per il 64 per cento dei voti, mentre nella capitale federale di Washington riscontra un risultato positivo con il 64 percento. C’è chi, come il manager di Obama e diversi analisti annunciano già la disfatta di Hillary,…
Obama più vicino alla nomination democratica
Alla vigilia delle primarie del Potomac, Barack Obama ha sorpassato Hillary Clinton: può contare su 1134 delegati, tre più di Clinton. Domani si vota in Virginia, Maryland e nel distretto di Columbia, dove si trova la capitale. Sabato, in Louisiana, Obama ha ottenuto un fortissimo appoggio dal voto nero, e potrebbe accadere altrettanto in Virginia, dove secondo un sondaggio Obama è in vantaggio. I prossimi appuntamenti decisivi saranno il 4…
Chavez minaccia di chiudere i rubinetti del petrolio
«Prendi nota, mister Bush – ha tuonato nella notte di domenica il presidente venezuelano Hugo Chavez dagli schermi della sua trasmissione televisiva settimanale – Prendi nota, mister pericolo: taglieremo le forniture di petrolio». Non è una minaccia da prendere alla leggera, visto che il Venezuela è il quinto fornitore di greggio degli Usa [a loro volta, il primo cliente del petrolio venezuelano]. «Mi rivolgo all’impero statunitense perché i padroni sono…
Ritiro dall'Iraq: Washington ci ripensa?
Il segretario della difesa statunitense Robert Gates ha detto che dopo il primo «ridimensionamento» del contingente militare in Iraq, sarà necessaria una «pausa» per riflettere sulla situazione. Gates ha parlato durante una conferenza stampa in una base statunitense in Iraq, dopo un incontro con il generale Petraeus, comandante delle truppe d’occupazione. Il piano del Pentagono, approvato pochi mesi fa dopo la relazione dello stesso Petraeus al congresso, prevede entro luglio…
Le due piazze nascoste della Colombia di Uribe
Le migliaia di voci che si sono alzate per le strade di Bogotà il 4 febbraio, contro i sequestri delle Farc, apre una sulla situazione della Colombia. Esaltata dal governo di Alvaro Uribe e dai media, rifiutata dai familiari dei sequestrati, dall’ex presidente Alfonso Lopez Michelsen e dal Polo democratico alternativo, la manifestazione si presta a interpretazioni contraddittorie. Tra i manifestanti sono apparse posizioni molto differenti. Alcuni sostenevano che «Tutta…
Il big tuesday mette in tensione i democratici
Il cosiddetto «big» o perfino «super» tuesday che avrebbe dovuto sciogliere i dubbi sulle candidature per le elezioni presidenziali statunitensi di novembre prossimo, non è stato affatto «big» e certamente non è stato «super», se non per i numeri: 24 stati, tra primarie e caucuses per i democratici, 21 per i repubblicani. E mentre tra i conservatori è emersa con una certa chiarezza la candidatura di John McCain, tra i…
I campesinos messicani si concertano sul Nafta
Le organizzazioni sociali contrarie all’entrata in vigore, l’1 gennaio 2008, del cosiddetto capitolo agricolo del Trattato di libero commercio del Nord America [Nafta] – firmato nel 1994 da Stati uniti, Canada e Messico – si riuniscono oggi a Città del Messico per trovare una posizione comune in vista dei colloqui proposti dal governo dopo la massiccia mobilitazione che ha riunito la scorsa settimana nella capitale decine di migliaia di campesinos…
Democratici e repubblicani alla prova del big tuesday
I principali network di news internazionali hanno preparato dirette, collegamenti continui e analisi in tempo reale. La campagna elettorale statunitense è, prima di tutto, un evento mediatico mondiale. Nel giorno del «big tuesday», il primo stato a chiudere i seggi per le primarie sarà la Georgia, quando in Europa la mezzanotte sarà appena passata. Per avere i risultati della California, il più importante tra i 24 stati che votano oggi,…
Un nuovo gasdotto in Amazzonia. Lo vogliono Usa e Banca mondiale
In queste ore del pomeriggio la Banca mondiale sta per stanzare ben trecento milioni di dollari per il finanziamento del progetto «Perù Lng», un gasdotto per il trasporto dei seicento milioni di barili di gas liquido presenti nel sottosuolo della regione amazzonica attraversata dal fiume Camisea. L’opera, denominata «Camisea II» in quanto è la seconda struttura faraonica realizzata nell’area, ha un costo stimato in circa 3,9 miliardi di dollari e…
Domani inizia la maratona del «Big tuesday»
Domani è il «Big tuesday» statunitense. L’appuntamento decisivo delle primarie statunitensi: ventidue stati sono chiamati a scegliere il candidato alle presidenziali. Mercoledì 6 febbraio nella notte si dovrebbe già sapere chi di Hillary Clinton e Barack Obama correrà la corsa presidenziale per i democratici. Alla vigilia di queste giornate decisive, il senatore dell’Illinois sembra beneficiare di un movimento di entusiasmo notevole. Molte personalità si sono schierate con lui, ultima la…
La vittoria di Patricia Troncoso
Dopo 110 giorni di sciopero della fame, l’attivista mapuche Patricia Troncoso ha deciso di interrompere la sua protesa il 28 gennaio. Il governo «progressista» guidato da Michelle Bachelet ha accolto le sue richieste, per lei stessa e per altre due persone, Juan Millalen e Jaime Marileo. Tra queste richieste, c’è anche la possibilità di uscire dal carcere durante i fine settimana, a partire da marzo, senza una valutazione della polizia….
Patricia Troncoso interrompe il digiuno
Il governo cileno ha accettato le richieste di Patricia Troncoso, prigioniera politica mapuche, che dal 12 ottobre aveva iniziato uno sciopero della fame a oltranza. Patricia, molto debilitata, sarà trasferita nel carcere di Temuco, vicino alla sua comunità indigena, assieme ad altri due prigionieri mapuche. La mobilitazione internazionale ha spinto il governo «progressista» di Michelle Bachelet ad accettare le richieste dei prigionieri mapuche, a partire da quella di fine della…
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