Proseguono gli sforzi dei soccorritori per tentare di consegnare acqua e cibo nelle zone meridionali del Bangladesh maggiormente colpite la scorsa settimana dal passaggio del ciclone ‘Sidr’.
Nonostante le dichiarazioni delle ultime ore sul raggiungimento di tutte le zone interessate dall’uragano, secondo fonti locali sarebbero ancora molte le aree isolate e dove i problemi legati all’assenza di fonti di acqua potabile pulite e la scarsità di cibo rischiano di causare un disastro nel disastro se gli aiuti non giungeranno al più presto. Secondo l’ultimo bilancio di vittime diffuso ieri sera dal governo di Dhaka sono 2982 le persone morte, 1724 quelle ufficialmente disperse e quasi 29 mila quelle ferite. Il numero di famiglie “colpite” dal passaggio del ciclone è salito a 1 milione 570 mila per un totale di oltre 6 milioni e 700 mila persone. Più di un milione le case danneggiate (circa la metà completamente distrutte) e quasi 650 mila gli ettari di coltivazioni devastati.
Tutte le altre fonti che nei giorni scorsi avevano diffuso stime e bilanci sul numero di vittime, a partire dai militari e dalla Mezzaluna Rossa, non hanno rilasciato stime nelle ultime ore, ma secondo calcoli ufficiosi riportati dalla stampa locale il numero definitivo e totale dei morti potrebbe essere fino a tre-quattro volte superiore a quello attualmente in circolazione.
Prosegue intanto la mobilitazione internazionale a sostegno delle autorità bangladesi e nelle ultime ore un congruo aiuto in denaro è arrivato dalla Banca Mondiale che ha messo a disposizione di Dhaka 250 milioni di dollari.






