L’ambasciata americana in Iraq ha dichiarato oggi l’estraneità degli Stati Uniti nei raid aerei compiuti dall’esercito turco in Iraq, colpando dieci villagi attorno al confine tra i due paesi. La presa di distanza complica i rapporti non facili tra i due alleati, Stati uniti e Turchia, in merito alla politica militare di quest’ultima per colpire il Pkk, il partito comunista kurdo. Ieri il governo iracheno aveva convocato l’ambasciatore turco per chiedere la fine dei raid aerei in Iraq. In quell’occasione, il capo di stato maggiore delle forze armate turche Yasar Buyukanit aveva dichiarato che i raid sono stati effettuati con l’aiuto degli americani, che avrebbero fornito informazioni e dato il loro consenso. Oggi la smentita. L’esercito turco aveva inoltre dichiarato che gli unici obiettivi ad essere “centrari” erano “obiettivi terroristi”; sembra invece che, oltre ai 7 militanti del Pkk, sia morta anche una donna.






