Vince Abiti puliti. Perdono gli amici di Armani

L’azienda indiana Ffi/Jkpl ha ritirato le denunce pendenti presso il tribunale di Bangalore contro la campagna internazionale Abiti puliti e altre organizzazioni locali impegnate nella difesa dei diritti dei lavoratori. Questo il risultato di un accordo che si è concretizzato grazie alla mediazione dell’ex primo ministro Olandese Ruud Lubbers. Gli attivisti di Abiti puliti giudicano positivamente l’accordo che consente ai lavoratori della Ffi, fornitore del marchio olandese G-Star [e in un recente passato anche di Armani e altre aziende di abbigliamento, che in realtà non hanno mai preso le distanze dalle denunce sulle violenze e le discriminazioni all’interno della Ffi] di poter associarsi a un sindacato.
Secondo Abiti puliti le organizzazioni indiane e i sindacati possono adesso cominciare a lavorare davvero per il miglioramento delle condizioni di lavoro in azienda. In un messaggio diffuso in rete, la campagna Abiti puliti ha ringraziato le reti, i sindacati, i media [Carta è riuscita nei mesi scorsi almeno a provocare le reazioni stizzite di Armani e di Oliviero Toscani] e i cittadini che hanno sostenuto questa campagna di consumo critico.

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